Un carro allegorico in cartapesta del Carnevale di Putignano con un grande giullare dal vestito a pois, la corona colorata e la lingua di fuori
Un carro allegorico in cartapesta del Carnevale di Putignano con un grande giullare dal vestito a pois, la corona colorata e la lingua di fuori — foto: Iceyes · Public domain · Wikimedia Commons

Ci sono carnevali che durano pochi giorni e altri che scandiscono un'intera stagione. Quello di Putignano, paese della Murgia a breve distanza da Castellana Grotte, appartiene alla seconda categoria: si apre il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, e si chiude il martedì grasso, attraversando tutto l'inverno con riti, satira e grandi carri allegorici. È considerato uno dei carnevali più antichi e longevi d'Europa, e vale la pena scoprirne le tradizioni prima di andarlo a vedere.

Le origini: le reliquie di Santo Stefano

La tradizione fa risalire la nascita del carnevale al 1394. Per proteggere le reliquie di Santo Stefano dalle incursioni saracene che minacciavano la costa, si decise di trasferirle da Monopoli all'entroterra, a Putignano, ritenuta più sicura. Si racconta che i contadini impegnati nei campi a innestare le viti con la tecnica della propaggine abbiano lasciato il lavoro per unirsi al corteo, ballando, cantando e improvvisando versi in dialetto.

Alcuni studiosi ritengono che quell'episodio abbia dato una veste cristiana a feste popolari ancora più antiche; in ogni caso, da secoli il legame fra il santo, la terra e lo scherzo è il cuore del carnevale putignanese.

Le Propaggini del 26 dicembre

Ancora oggi il carnevale si inaugura con la Festa delle Propaggini, il 26 dicembre. Il nome richiama proprio quei contadini: poeti dialettali salgono sul palco e recitano versi satirici e ironici sulla vita del paese, sulla politica e sull'attualità. È un appuntamento molto sentito dalla comunità, che apre ufficialmente una stagione lunga e ricca di momenti diversi.

I giovedì, Sant'Antonio e la Festa dell'Orso

Dopo le feste natalizie il carnevale entra nel vivo con la ricorrenza di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio. Seguono i celebri giovedì, ognuno dedicato, con ironia, a una categoria sociale: i monsignori, i preti, le monache, i vedovi, i giovani non sposati, le donne sposate e infine gli uomini sposati, il cosiddetto giovedì dei cornuti, il più famoso e goliardico, con il rito del taglio delle corna.

Il 2 febbraio, giorno della Candelora, si svolge la Festa dell'Orso: una rappresentazione popolare con grandi orsi di cartapesta e figuranti, legata all'antica credenza secondo cui il comportamento dell'orso in quel giorno annuncerebbe la fine o il prolungarsi dell'inverno.

I carri allegorici in cartapesta

Il momento più spettacolare sono le sfilate dei carri allegorici. I maestri cartapestai di Putignano lavorano per mesi a costruzioni gigantesche, animate da meccanismi che muovono teste, braccia ed espressioni dei personaggi. I carri sfilano per le vie del centro accompagnati da gruppi mascherati, musica e coriandoli, e affrontano con la satira temi di attualità, di costume e di politica. Negli ultimi anni le sfilate si sviluppano attorno a un tema comune scelto per ogni edizione.

La maschera simbolo è Farinella, che prende il nome da un piatto povero della tradizione locale, uno sfarinato di ceci e orzo tostati e macinati che un tempo accompagnava il pranzo dei contadini.

Il martedì grasso

Il carnevale si chiude il martedì grasso con il funerale del carnevale, in cui sfila un grande maiale di cartapesta destinato a un rogo simbolico. La sera suona la Campana dei Maccheroni: 365 rintocchi che annunciano l'arrivo della Quaresima e invitano a un'ultima abbondante cena.

Consigli per la visita

  • Scegliete le sfilate: sono il momento più adatto a famiglie e bambini; il calendario cambia ogni anno, quindi controllatelo con anticipo.
  • Arrivate presto: nei giorni di sfilata il centro di Putignano si riempie e trovare parcheggio richiede tempo.
  • Per le sfilate principali può essere previsto un biglietto d'ingresso: informatevi sulle modalità sul sito ufficiale.
  • Abbinate altre visite: in inverno potete unire il carnevale alle Grotte di Castellana, a circa 2 km dal centro di Castellana Grotte, o a una passeggiata ad Alberobello, a circa 15 km.

Date delle sfilate, programma dei giovedì e informazioni pratiche vengono pubblicati ogni anno dalla Fondazione Carnevale di Putignano: verificate tutto sul sito ufficiale carnevalediputignano.it prima di partire.

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