La facciata chiara del Palazzo Ducale di Martina Franca con il portale ad arco, il lungo balcone in ferro battuto e la piazza lastricata in una giornata di sole
La facciata chiara del Palazzo Ducale di Martina Franca con il portale ad arco, il lungo balcone in ferro battuto e la piazza lastricata in una giornata di sole — foto: Anna Marangi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fra le serate più suggestive che l'estate pugliese può offrire c'è quella trascorsa sotto le stelle, nel cortile di un palazzo barocco, ad ascoltare un'opera lirica che forse non avete mai sentito in un teatro. È l'esperienza del Festival della Valle d'Itria, che ogni anno, da metà luglio ai primi di agosto, anima Martina Franca, uno dei borghi più eleganti della valle dei trulli, raggiungibile in auto da Castellana Grotte.

Un festival nato dalla passione

Il festival nasce nel 1975 per iniziativa di un gruppo di appassionati di musica guidati da Alessandro Caroli, che ne fu il primo presidente. Il progetto trovò un sostegno decisivo nell'allora sindaco Franco Punzi e in Paolo Grassi, all'epoca sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano. A Grassi è oggi intitolata la fondazione che organizza la manifestazione.

In pochi anni la rassegna si fece conoscere ben oltre i confini regionali: un passaggio importante fu la Norma di Vincenzo Bellini del 1977, che portò il giovane festival all'attenzione internazionale. Dal 1980 la direzione artistica fu affidata a Rodolfo Celletti, grande studioso della vocalità, che diede al festival l'impronta che ancora oggi lo distingue.

Il repertorio: opere rare e belcanto

La particolarità del Festival della Valle d'Itria è la scelta dei titoli. Invece di proporre soltanto le opere più rappresentate, il festival si dedica al repertorio meno frequentato: il belcanto, la scuola musicale napoletana, il barocco, le partiture dimenticate e le prime esecuzioni in tempi moderni. Nel corso degli anni sono rimaste memorabili produzioni di opere come Semiramide e Adelaide di Borgogna di Rossini o L'incoronazione di Poppea di Monteverdi.

Per questo il pubblico è molto vario: appassionati e critici che arrivano da lontano per ascoltare titoli introvabili altrove, ma anche famiglie e viaggiatori curiosi che scoprono l'opera in un contesto informale e accogliente. Nel tempo il festival ha ricevuto diversi riconoscimenti dalla critica musicale italiana, fra cui il Premio Franco Abbiati.

Il palcoscenico: il Palazzo Ducale

La sede principale degli spettacoli è il Palazzo Ducale di Martina Franca, nel cuore del centro storico. L'edificio fu iniziato nella seconda metà del Seicento per volere del duca Petracone Caracciolo e conserva al suo interno sale affrescate nel Settecento da Domenico Antonio Carella. Nelle sere d'estate il suo cortile si trasforma in una platea all'aperto, con il palco montato fra le architetture barocche.

Accanto alle opere principali, il calendario può prevedere concerti, recital e appuntamenti in altri luoghi della città: il programma cambia ogni anno ed è bene consultarlo per tempo.

Una giornata a Martina Franca

Una serata al festival è l'occasione ideale per scoprire anche il centro storico di Martina Franca, prevalentemente barocco e rococò. Potete arrivare nel pomeriggio ed entrare dalla Porta di Santo Stefano, passeggiare fra palazzi signorili e balconi in ferro battuto, e fermarvi davanti alla Basilica di San Martino, eretta nella seconda metà del Settecento. Prima dello spettacolo c'è il tempo per un aperitivo e per assaggiare il capocollo, il salume tipico della città.

Se avete qualche ora in più, lungo la strada potete fermarvi a Locorotondo, a circa 20 km da Castellana Grotte, per ammirare il tramonto sulla valle dal suo belvedere.

Consigli pratici

  • Prenotate in anticipo: i posti nel cortile del Palazzo Ducale sono limitati e le serate più attese si esauriscono presto.
  • Portate un capo leggero: anche in piena estate, a oltre 400 metri di altitudine le serate di Martina Franca possono essere fresche.
  • Informatevi sulla durata: alcune opere sono lunghe e terminano a tarda sera; organizzate per tempo il rientro in auto.
  • Preparatevi all'ascolto: leggere in anticipo la trama dell'opera aiuta a godersi lo spettacolo, soprattutto quando si tratta di titoli rari.

Il programma completo, le date delle rappresentazioni e le modalità di acquisto dei biglietti vengono pubblicati ogni anno sul sito ufficiale del festival, festivaldellavalleditria.it: verificate lì ogni informazione aggiornata prima di organizzare la vostra serata all'opera.

Dormire nel centro di Castellana Grotte

La Casetta Del Principino: due alloggi indipendenti nello stesso edificio, da prenotare singolarmente o insieme. Principino Home per le famiglie, fino a 4 ospiti, e La Suite del Principino con vasca idromassaggio, per 2. Cucine attrezzate, Wi-Fi, aria condizionata e self check-in.