Filari ordinati di viti dal fogliame verde su terra rossa in un vigneto della campagna di Locorotondo, illuminato dal sole
Filari ordinati di viti dal fogliame verde su terra rossa in un vigneto della campagna di Locorotondo, illuminato dal sole — foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Basta affacciarsi dal belvedere di Locorotondo per capire che qui la campagna è un mosaico curato a mano: filari di vite, ulivi, muretti a secco, trulli e masserie bianche. Da questa terra rossa e calcarea nascono due prodotti che raccontano la Valle d'Itria e la Murgia meglio di qualsiasi guida: un vino bianco con una lunga storia di denominazione e un olio extravergine dal carattere deciso. Locorotondo dista circa 20 km dal centro di Castellana Grotte, una distanza perfetta per una mezza giornata dedicata ai sapori.

Il Locorotondo DOC, un bianco di collina

Il Locorotondo è un vino a denominazione di origine controllata riconosciuto già nel 1969, tra le denominazioni più longeve della regione. La zona di produzione comprende per intero i territori di Locorotondo e Cisternino e una parte del comune di Fasano: un altopiano dove le estati sono calde ma ventilate, condizioni che aiutano le uve bianche a conservare profumi e freschezza.

Il disciplinare prevede che il Locorotondo senza indicazione di vitigno nasca da due uve autoctone: la verdeca, per almeno il 50%, e il bianco d'Alessano, per almeno il 35%, con la possibilità di aggiungere in piccola parte altre uve bianche idonee della zona. Oltre alla versione classica esistono le tipologie superiore e riserva, lo spumante, il passito e i vini con indicazione del singolo vitigno: Verdeca, Bianco d'Alessano e Fiano.

Che cosa aspettarsi nel bicchiere

In generale è un bianco dal colore paglierino chiaro, fresco e di buona beva, con note floreali e fruttate e una piacevole sapidità. È il compagno naturale della cucina di casa: orecchiette, verdure di campo, latticini, pesce e fritture. Le versioni spumante si prestano all'aperitivo, il passito accompagna i dolci secchi a fine pasto. Ogni produttore interpreta le uve a modo suo, quindi il modo migliore per conoscerlo è assaggiare più etichette.

Olio extravergine: l'altra ricchezza della Puglia

Se la vite disegna la Valle d'Itria, l'ulivo disegna l'intera Puglia. Nella provincia di Bari l'olio extravergine a denominazione di origine protetta è il Terra di Bari DOP, che prevede tre menzioni geografiche: Castel del Monte, Bitonto e Murgia dei Trulli e delle Grotte, il nome stesso del paesaggio che circonda Castellana Grotte. Le varietà tipiche sono la Coratina, la Cima di Bitonto (o Ogliarola barese) e la Cima di Mola, quest'ultima legata in particolare alla Murgia dei trulli.

Gli oli pugliesi sono spesso fruttati, con sentori di erba e oliva verde, e un amaro e un piccante ben riconoscibili. Un filo d'olio a crudo su una fetta di pane, sulle fave o sui legumi basta a capirne il carattere.

Gli ulivi secolari e monumentali

Spostandovi verso la costa, tra Monopoli, Fasano, Ostuni e Carovigno, incontrerete la cosiddetta Piana degli ulivi monumentali: distese di alberi dai tronchi enormi e contorti, scolpiti dal tempo. Il loro valore paesaggistico e storico è tale che la Regione Puglia li tutela con una legge specifica, la legge regionale n. 14 del 2007 sulla tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali. Attraversarli in auto, soprattutto nelle ore del tramonto, è uno degli spettacoli più belli della zona.

Quando venire per vino e olio

  • Fine estate e inizio autunno: è il periodo della vendemmia, quando la campagna si anima e l'aria profuma di mosto.
  • Autunno e inizio inverno: è la stagione della raccolta delle olive e dei frantoi in piena attività. Assaggiare l'olio nuovo, appena franto, è un'esperienza che vale il viaggio.
  • Primavera: le campagne sono verdi e fiorite, ideali per passeggiate e giri in bicicletta tra vigneti e uliveti.

Consigli per assaggiare con gusto

Molte cantine e aziende agricole della zona organizzano visite e degustazioni, ma quasi sempre su prenotazione: contattatele in anticipo e verificate giorni e modalità direttamente con loro. Se scegliete un percorso in auto tra cantine, ricordate di designare un guidatore che non beva. Per portare a casa un ricordo, olio e vino sono perfetti: chiedete l'annata, la varietà e, per l'olio, la data di raccolta.

Per approfondire territorio, itinerari ed eventi legati all'enogastronomia potete consultare il portale ufficiale del turismo regionale, viaggiareinpuglia.it.

Dormire nel centro di Castellana Grotte

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