Per molti viaggiatori Castellana Grotte è soltanto il nome di un biglietto d'ingresso: si arriva, si scende nelle grotte, si riparte. Eppure il paese, adagiato su un altopiano carsico della Murgia dei Trulli, merita almeno una mattinata o un tardo pomeriggio di passeggio. Il centro storico è compatto, si gira comodamente a piedi e alterna chiese in pietra chiara, palazzi con balconi in ferro battuto e piccole piazze dove la vita del paese scorre ancora con ritmi lenti.
La Chiesa Madre di San Leone Magno
Il cuore religioso del paese è la Chiesa Madre di San Leone Magno, nata nel 1383 dall'ampliamento di una chiesa romanica più antica. Guardatela con attenzione: il campanile era in origine una torre difensiva di epoca normanna, trasformata poi in torre campanaria. Sulla facciata compaiono le statue di San Leone Magno e San Giovanni Battista, che in passato si trovavano sull'altare maggiore e furono spostate all'esterno. All'interno merita una sosta l'affresco tardogotico.
La piazza davanti alla chiesa è anche il teatro di uno dei momenti più sentiti dell'anno: la sera dell'11 gennaio, durante la Festa delle Fanòve, grandi cataste di legno vengono accese in tutto il paese in onore della Madonna della Vetrana, e il giorno seguente la statua della Vergine viene portata in processione proprio fino a San Leone Magno.
San Francesco e il pulpito di Fra' Luca Principino
A pochi passi si trova la chiesa di San Francesco d'Assisi, edificata a metà del Seicento accanto al convento dei Frati Conventuali. L'antico convento oggi ospita il Palazzo Municipale, e il complesso, con la torre dell'orologio, è uno degli scorci più riconoscibili del centro. L'interno custodisce il pulpito in pietra scolpito da Fra' Luca Principino, frate scultore attivo tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento.
Il nome di questo frate vi accompagnerà anche fuori dalla chiesa: gli è intitolata una via del centro, quella in cui si trova La Casetta Del Principino. È un piccolo esempio di come, a Castellana Grotte, la storia del paese sia intrecciata alla vita di tutti i giorni.
Il Santuario della Madonna della Vetrana
Poco fuori dal nucleo antico, su uno dei colli su cui si distende il paese, sorge il Santuario di Maria Santissima della Vetrana. Fu costruito nel 1691 per volontà della popolazione, come ringraziamento alla Madonna per la fine della peste del 1690. Nel Settecento vi si stabilirono i frati Alcantarini; oggi il complesso conserva un chiostro, un'antica biblioteca e un presepe permanente.
La Vetrana è anche al centro della Festa d'aprile, la celebrazione solenne che ogni anno, a fine aprile, riempie le strade di luminarie, processioni, concerti bandistici e fuochi d'artificio.
Altre chiese da non trascurare
- Chiesa del Caroseno: risale al Cinquecento, sorge fuori dalle antiche mura sulla strada verso Putignano e ha una facciata barocca aggiunta nel Settecento.
- Chiesa della Madonna della Grotta: ricavata in una cavità carsica e articolata su due livelli, è un piccolo anticipo di ciò che il sottosuolo di Castellana Grotte custodisce.
- Chiesa di San Nicola di Genna: una chiesetta rurale cinquecentesca nella frazione di Genna, all'incrocio di ben sette strade di campagna.
Vicoli, piazze e ritmi lenti
Il bello del centro, però, non sta solo nei monumenti. Lasciatevi guidare dai vicoli: le case in pietra e calce, le scale esterne, i portoni scolpiti e i cortili raccontano un paese agricolo cresciuto attorno alle sue chiese. Nelle ore più calde le strade si svuotano, mentre al tramonto le piazze, a partire da Piazza Garibaldi, tornano a riempirsi di famiglie, anziani seduti sulle panchine e bambini in bicicletta.
Vi consigliamo di dedicare al centro un paio d'ore, magari dopo la visita alle grotte, che distano circa 2 km dal centro: è il modo migliore per capire che Castellana Grotte non è solo una porta verso il sottosuolo, ma un paese vivo, con una sua identità e tradizioni molto sentite.
Consigli pratici per la passeggiata
- Indossate scarpe comode: il centro storico si gira a piedi e alcune strade sono lastricate.
- Le chiese sono luoghi di culto: verificate in loco gli orari di apertura e rispettate le funzioni in corso.
- Se vi trovate in paese a gennaio o a fine aprile, informatevi sul programma delle feste della Madonna della Vetrana: sono il momento in cui la comunità si mostra al meglio.
- Per completare il quadro, il Museo Speleologico Franco Anelli, vicino all'ingresso delle grotte, racconta la storia delle esplorazioni sotterranee: controllate le aperture prima di andare.
Una passeggiata tra queste pietre è il complemento ideale alla meraviglia delle grotte: prima il silenzio delle chiese, poi le voci delle piazze, e la sensazione di aver visto un pezzo autentico di Puglia.
Dormire nel centro di Castellana Grotte
La Casetta Del Principino: due alloggi indipendenti nello stesso edificio, da prenotare singolarmente o insieme. Principino Home per le famiglie, fino a 4 ospiti, e La Suite del Principino con vasca idromassaggio, per 2. Cucine attrezzate, Wi-Fi, aria condizionata e self check-in.