Fitte stalattiti e stalagmiti color ambra illuminate all'interno delle Grotte di Castellana
Fitte stalattiti e stalagmiti color ambra illuminate all'interno delle Grotte di Castellana — foto: ReMagio at Italian Wikipedia · Public domain · Wikimedia Commons

Le Grotte di Castellana sono il complesso carsico più famoso della Puglia e uno dei più spettacolari d'Italia. Si trovano a circa 2 km dal centro del paese e raccontano una storia lunghissima: secondo le schede ufficiali del turismo italiano, la loro formazione risale a circa 90 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore, quando quest'area era coperta da un mare primordiale. Nel tempo l'acqua, infiltrandosi nel calcare, ha scavato gallerie e caverne e ha depositato goccia dopo goccia stalattiti, stalagmiti e concrezioni dalle forme sorprendenti.

La scoperta e la Grave

La storia moderna delle grotte comincia il 23 gennaio 1938, quando lo speleologo Franco Anelli si calò nella Grave, l'enorme voragine che si apre a cielo aperto e costituisce l'ingresso naturale del sistema. È una cavità impressionante: lunga circa 100 metri, larga circa 50 e profonda circa 60. Ancora oggi è il primo grande colpo d'occhio della visita: dall'alto filtra la luce del giorno e le pareti di roccia cambiano colore a seconda dell'ora.

Alla figura di Anelli è dedicato anche il Museo Speleologico vicino all'ingresso, utile per capire come si è arrivati a esplorare questo labirinto sotterraneo.

I due itinerari: breve e completo

Il sito ufficiale propone due percorsi, da scegliere in base al tempo a disposizione e all'età dei partecipanti:

  • Itinerario parziale: circa 1 km, per una durata di circa 50 minuti. È un tour breve ma già molto suggestivo, adatto a chi ha poco tempo o viaggia con bambini piccoli.
  • Itinerario completo: circa 3 km, per una durata di circa 100 minuti, e include la visita alla Grotta Bianca, il gioiello finale del percorso.

Le tipologie di visita, le lingue disponibili e le eventuali formule speciali possono variare nel corso dell'anno: controllate sempre le informazioni aggiornate prima di partire.

Cosa si vede lungo il percorso

Dopo la Grave, il cammino si snoda tra caverne e corridoi che portano nomi evocativi. La Caverna della Lupa deve il suo nome a una formazione rocciosa che ricorda la sagoma di una lupa; nella Caverna dei Monumenti le stalagmiti sembrano richiamare monumenti famosi; il Corridoio del Serpente è un passaggio stretto e sinuoso dalle pareti scolpite. Lungo l'itinerario si incontrano anche il Piccolo Paradiso, la Caverna della Civetta, il Corridoio del Deserto e il Laghetto di Cristalli.

La Grotta Bianca

Chi sceglie il percorso completo arriva infine alla Grotta Bianca, considerata una delle grotte più bianche al mondo. La sua luminosità si deve al carbonato di calcio purissimo che ne riveste le pareti: stalattiti sottili, cristalli e concrezioni candide creano un ambiente quasi irreale, che ripaga ampiamente dei chilometri percorsi.

Consigli pratici per la visita

Temperatura e abbigliamento

All'interno la temperatura è pressoché costante tutto l'anno, intorno ai 16,5 °C. In estate questo significa un piacevole sollievo dal caldo, ma il passaggio dall'esterno può farsi sentire: portate con voi una felpa o una giacca leggera, soprattutto se scegliete l'itinerario completo.

Scarpe

Il percorso alterna tratti in piano, scalinate e passaggi in cui il fondo può essere umido. Vi consigliamo scarpe chiuse e comode, con suola antiscivolo: meglio lasciare a casa sandali e infradito.

Prenotazione

Le grotte sono tra le attrazioni più visitate della regione e, nei periodi di maggiore affluenza, i turni possono riempirsi. Il modo più semplice è acquistare il biglietto online attraverso la biglietteria del sito ufficiale grottedicastellana.it, dove trovate anche orari, tariffe e regole aggiornate. Non affidatevi a informazioni vecchie: orari e prezzi cambiano con le stagioni.

Altri suggerimenti

  • Arrivate con un po' di anticipo rispetto all'orario del vostro turno.
  • Verificate sul sito ufficiale le regole su fotografie, zaini e animali prima della visita.
  • Se viaggiate con bambini piccoli o persone con difficoltà motorie, valutate l'itinerario parziale e informatevi in anticipo sull'accessibilità.

Dopo la visita

Usciti dalle grotte, vale la pena tornare in paese e dedicare un'ora al centro storico di Castellana Grotte, con la Chiesa Madre di San Leone Magno e la chiesa di San Francesco. È il modo ideale per chiudere la giornata: prima il silenzio del mondo sotterraneo, poi la luce e le voci delle piazze.

Dormire nel centro di Castellana Grotte

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